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Croce Rossa - Tg2 Dossier - La Flotta bianca E-mail
Sunday, 30 August 2009 16:11
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laflottabiancaLa notte del 14 marzo 1941, nella baia Albanese di Valona un aerosilurante inglese affonda la Nave Ospedale PO, ormeggiata nella rada.  A bordo, insieme al personale medico e alle crocerossine è presente anche Edda Ciano Mussolini, anch’essa crocerossina, che si salva miracolosamente dall’affondamento. Sorte meno fortunata hanno invece le altre tre crocerossine Wanda Secchi, Ennia Tramontani e Maria Federici che periscono nel naufragio e le cui salme verranno recuperate solo dopo alcuni giorni di difficili ricerche dei palombari della Marina Militare dell’epoca. Il loro sacrificio verrà consacrato dalla medaglia d’oro al valore militare. Alla fine del secondo conflitto mondiale l’Albania si chiude in un rigido isolamento dal resto del mondo e il relitto della Nave Ospedale PO rimane sul fondo della baia, a circa 30 metri di profondità, completamente dimenticata.

Nel corso del 2006 un team subacqueo della IANTD, nel corso di una esplorazione del relitto della Nave della Regia Marina “Regina Margherita” individua un’altra nave, posizionata sul fondo tra i 30 e i 50 metri.  La nave è in assetto di navigazione e quasi intatta; alcune prime esplorazioni all’interno ne rivelano la funzione: si tratta di una nave ospedale italiana della Seconda Guerra Mondiale, una delle cosiddette “Navi bianche” che, predisposte come veri ospedali viaggianti,  avevano il compito di recuperare e riportare a casa i militari italiani feriti.   L’identificazione è immediata: si tratta della Nave Ospedale PO.  Dopo più di cinquant’anni di oblio, il relitto della Nave PO può essere finalmente esplorato, documentato e restituito alla cronaca.

Un gruppo di ricercatori della A.S.S.O., una affermata Onlus nel settore delle ricerche archeologiche e speleologiche subacquee, inizia quindi una approfondita ricerca storica sulle vicende della Nave Ospedale PO grazie alla fondamentale collaborazione della Croce Rossa Italiana e della Marina Militare che consentono pieno accesso ai loro archivi e con il permesso del Governo Albanese decide di organizzare nel corso del 2007 e del 2008 alcune spedizioni di ricerca ed esplorazione subacquea del relitto della Nave PO nella baia di Valona. Esplorazioni che saranno minuziosamente documentate da una troupe di operatori video subacquei della STUDIO BLU PRODUCTION con l’obiettivo finale di raccontarne l’affascinante storia in un documentario di avventura, ma allo stesso tempo, di rilevante importanza storica.


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