GAVIRATE: IL “GRAZIE” DELLA COMUNITA’ A CHI SI E’ IMPEGNATO DURANTE L’EPIDEMIA

Una festa della Natività della Beata Vergine particolare quella che si è celebrata martedi 8 settembre a Gavirate davanti all’edicola di Maria Bambina.
L’eucaristia è stata l’occasione per dire grazie a tutti coloro che si sono impegnati in questo periodo di pandemia per aiutare le persone più fragili e in difficoltà.

Comune Di Gavirate Gavirate Viva ( sei di Gavirate se ) Pro Loco Gavirate
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Obiettivo: Inclusione Sociale

PROMUOVERE UNA CULTURA DELL’INCLUSIONE SOCIALE PER UN’INTEGRAZIONE ATTIVA DELLE PERSONE IN SITUAZIONE DI VULNERABILITÀ

Le comunità si trovano ad affrontare sempre nuove sfide, quali le nuove povertà, l’invecchiamento della popolazione e il “digital divide“, la multiculturalità e le migrazioni, un’urbanizzazione globale rapida e non pianificata, l’impatto tecnologico, con un conseguente aumento del numero di persone a rischio di vulnerabilità.La CRI si prefigge di aiutare le persone e le comunità a affrontare queste sfide, proteggendo i diritti umani e salvaguardando la dignità di tutte le persone. È indispensabile identificare le persone in situazione di vulnerabilità per poterle assistere e garantire la loro integrazione sociale. Un’analisi socioeconomica dinamica e attenta ai mutamenti consentirà alla Croce Rossa Italiana non solo di evidenziare i bisogni esistenti e costruire piani di azione adeguati, ma anche di lavorare sulle principali cause di esclusione future per poterne anticipare le conseguenze. Affronteremo tutti gli aspetti delle vulnerabilità per contribuire a creare una società civile più inclusiva ed umana che promuova lo sviluppo dell’individuo attraverso un approccio integrato, che includa la promozione della salute fisica e psicologica, nonché il benessere sociale tenendo conto dei diritti e della dignità di ognuno. Sarà necessario affrontare anche le difficoltà legate ai fenomeni migratori, indipendentemente dallo status giuridico delle persone migranti e dai motivi che li hanno costretti a partire. Forniremo un’assistenza personalizzata, sviluppata in base alle valutazioni individuali ed adeguata alle particolari vulnerabilità, tenendo conto anche delle questioni di genere e per gruppi di età, coinvolgendo la persona nell’individuazione del proprio progetto personalizzato in una logica di accrescimento delle proprie capacità e potenzialità. Rafforzeremo l’inclusione, la trasversalità e l’innovazione dei nostri servizi sociali, sia a livello nazionale che locale. Migliorando l’accesso delle persone all’assistenza sociale e monitorando la qualità del servizio, aumenteremo il nostro impatto sociale. Alla luce delle sfide umanitarie, il nostro impegno sarà ancora maggiore e di lungo termine per affrontare e risolvere problemi sociali complessi ed in continua evoluzione. Sarà quindi necessario intensificare la collaborazione con tutti i soggetti pubblici e del privato sociale e le istituzioni nazionali, promuovendo attività di innovazione sociale per coinvolgere e mobilitare le popolazioni interessate e per migliorare il loro accesso alle risorse e la loro capacità decisionale. In collaborazione con università ed istituzioni, la CRI svilupperà sistemi di pronto intervento per rispondere in modo tempestivo alle conseguenze sociali provocate dalle crisi economiche e politiche emergenti. Grazie allo sviluppo di una rete d’interazione tra le autorità competenti, i servizi sociali ed altri attori pubblici e privati, la CRI garantirà un’assistenza integrata alle persone in condizione di vulnerabilità a tutti i livelli. Allo stesso tempo, la CRI formerà i suoi volontari, professionisti e collaboratori su come trattare queste vulnerabilità garantendo alle persone di rimanere protagoniste dei loro percorsi di indipendenza.

 

ENTRO IL 2030 LA CRI SI PREFIGGE DI:

  • Intensificare la capacità di analisi delle vulnerabilità e definire dei criteri minimi di inclusione, migliorare lo sviluppo dei programmi, individuare e consolidare standard; dare supporto alle persone vulnerabili, partendo dai bisogni primari, per andare sempre oltre nella considerazione della multidimensionalità dei bisogni espressi.
  • Assistere le istituzioni locali nell’individuare, anticipare e prevenire nuove vulnerabilità, in sinergia con tutti i soggetti delle reti a ogni livello, affrontarle e ridurne le cause scatenanti, attraverso approcci globali integrati, per rispondere in modo tempestivo alle necessità delle persone ed accompagnarle durante tutte le fasi della loro vita, creando nuovi modelli e relazioni che siano in grado di produrre innovazione.
  • Responsabilizzare le persone in situazione di vulnerabilità sviluppando insieme a loro nuove idee, servizi e modelli adeguati alle specificità locali per ridurre le cause di vulnerabilità ed affrontare meglio le problematiche sociali, sensibilizzando le comunità perché siano in grado di rispondere sempre più ai loro stessi bisogni.
  • Preparare i volontari, i professionisti ed i collaboratori della CRI affinché siano pronti a intervenire attivamente nelle situazioni di vulnerabilità, trasmettendo loro competenze e strumenti adeguati con corsi di formazione specifici.
  • Coinvolgere integralmente le persone in situazione di vulnerabilità in tutti i processi decisionali che li riguardano riducendo sempre più le distanze fra loro ed il resto della comunità, soprattutto per le categorie cosiddette a rischio di esclusione,  stigma, pregiudizio.

 

 

Obiettivo: Salute

TUTELARE E PROMUOVERE L’EDUCAZIONE UNIVERSALE ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA DELLE PERSONE

In una società in progressivo invecchiamento, con una popolazione anziana in costante aumento e una crescente disuguaglianza socio-economica, la CRI mira a promuovere regole di buona salute e garantire l’assistenza sanitaria per prevenire e limitare i rischi delle persone e delle comunità. Sarà possibile raggiungere questo obiettivo mettendo a disposizione delle persone le conoscenze e gli strumenti necessari, affinché possano proteggere la loro vita e quella degli altri in piena autonomia. Uniremo il nostro impegno a quello dei settori pubblico e privato per migliorare le condizioni di salute pubblica, a conferma del ruolo della CRI quale fornitore di servizi sanitari destinati ai gruppi più deboli della popolazione e quale ponte naturale tra gli operatori sanitari e le comunità.

Avendo come obiettivo il benessere e le necessità particolari di uomini, donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine, le attività della CRI incoraggeranno l’adozione di abitudini e comportamenti sociali che miglioreranno le loro condizioni di salute. Queste azioni contribuiranno inoltre a prevenire e a gestire le future nuove minacce per la salute e a potere affrontare pericoli imprevedibili, quali potenziali pandemie e malattie infettive. La promozione dell’educazione universale alla salute e alla sicurezza richiederà nuovi modelli formativi, completi e trasversali che contribuiranno a diffondere la cultura della prevenzione, a fornire un’assistenza sanitaria di base, servizi sociali e corsi di primo soccorso per tutte le fasce di età e di genere, avviando un percorso per la creazione di comunità più sane e sicure. Entro il 2030, la CRI si prefigge di estendere la portata e la sostenibilità delle sue attività di promozione della salute, individuando i metodi più efficaci per raggiungere un numero sempre crescente di persone. La CRI adotterà le misure necessarie per essere un ente formativo autorizzato a svolgere corsi e rilasciare certificati riconosciuti a livello nazionale. Si utilizzeranno piattaforme online ed applicazioni mobili per ampliare il bacino di attività di formazione tradizionali.

 

ENTRO IL 2030 LA CRI SI PREFIGGE DI:

  • Integrare le attività didattiche e sociali per garantire che le persone possano acquisire le competenze necessarie per proteggere la propria salute e quella degli altri in tutte le fasi della loro vita.
  • Consolidare il ruolo della CRI come leader nella diffusione della cultura della prevenzione, di stili di vita sani e nella realizzazione di corsi di primo soccorso.
  • Sviluppare un’offerta formativa sulla salute armonizzata su tutto il territorio, in base alle nuove esigenze e alle buone pratiche per garantirne la massima accessibilità.
  • Stabilire partenariati con le istituzioni pubbliche a livello locale e nazionale, con scuole, università e altre Società Nazionali per promuovere l’educazione alla salute e lo scambio di conoscenze attraverso l’uso di strumenti interattivi, piattaforme online e reti.
  • Incoraggiare un cambio di mentalità che favorisca la scelta di soluzioni, tecnologie e metodi innovativi per la nostra offerta di servizi sanitari, tenendo conto in primo luogo delle esigenze delle persone.

Obiettivo: Principi e Valori

PROMUOVERE E DIFFONDERE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CROCE ROSSA E DELLA MEZZALUNA ROSSA, I VALORI UMANITARI E IL DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO

La CRI s’impegna a fare rispettare e promuovere tra i suoi volontari e il personale i Principi Fondamentali ed i Valori Umanitari in tutti i suoi interventi ed attività.

Nel nostro lavoro quotidiano mettiamo al centro le necessità ed i diritti di coloro che non hanno voce, allo scopo di contribuire attivamente a promuovere la dignità umana e la cultura della non violenza e della pace. Con le sue azioni di Diplomazia Umanitaria, la CRI si schiera costantemente a favore delle persone in situazione di vulnerabilità al fine di proteggere la dignità umana di tutti gli individui.

La Diplomazia Umanitaria costituisce una componente essenziale del mandato della CRI: di conseguenza non si tratta solo di una scelta ma di una responsabilità istituzionale. Abbiamo la capacità, e quindi il dovere, di utilizzare al meglio il nostro ruolo unico di ausiliari delle pubbliche autorità in campo umanitario, la nostra rete mondiale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e la grande vicinanza alle persone, per potere aiutare coloro che hanno bisogno di aiuto.

La CRI condivide con gli altri membri del Movimento il mandato istituzionale di diffondere il Diritto Internazionale Umanitario, i Principi Fondamentali e i Valori Umanitari. A tal fine, l’Associazione lavora in rete con tutte le componenti del Movimento, nonché con le Università, gli ordini professionali e gruppi di esperti per rimanere sempre aggiornata sugli ultimi orientamenti e sviluppi del Diritto Internazionale Umanitario, per mantenere una solida cooperazione tramite lo scambio di buone pratiche.

È importante sfruttare le innovazioni tecnologiche per fare conoscere alle persone il Diritto Internazionale Umanitario ed i Principi Fondamentali: l’impegno della CRI punterà a colmare il divario tra la conoscenza teorica della legge e gli strumenti di formazione pratici, quali a esempio il materiale didattico su supporto digitale.

ENTRO IL 2030 LA CRI SI PREFIGGE DI:

  • Aumentare la capacità di influenza sulle istituzioni, sulla società civile e sui responsabili delle decisioni a tutti i livelli (locale, regionale, nazionale e internazionale).
  • Mettere al centro dell’azione il Principio di Umanità e diffondere la cultura della non violenza e della pace in tutte le aree di intervento, sia nell’ambito della CRI che al di fuori.
  • Moltiplicare e potenziare le nostre azioni di promozione e di diffusione del Diritto Internazionale Umanitario, all’interno e all’esterno della CRI, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione e sviluppando nuove strategie di comunicazione con le tecniche più innovative.
  • Giocare un ruolo fondamentale nella costruzione di una cultura della non violenza e della pace, anche erogando educazione umanitaria, strumento necessario per consentire a tutti di interpretare le situazioni da una prospettiva umanitaria, e per sviluppare le attitudini, le abilità e le conoscenze appropriate per agire di conseguenza.

Obiettivo: Volontari

RESPONSABILIZZARE E COINVOLGERE IN MODO ATTIVO NEI PROCESSI DECISIONALI A TUTTI I LIVELLI I VOLONTARI ED IL PERSONALE

I volontari sono sempre stati al centro del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sin dalla nascita della sua idea, durante la battaglia di Solferino. Ancora oggi, i volontari di tutte le età svolgono un ruolo fondamentale nelle attività della CRI e sono alla base del suo successo. Il loro impegno instancabile ed il loro entusiasmo rafforzano l’Associazione e rappresentano un esempio per quelle persone nelle nostre comunità alla ricerca di un modello di vita.

Attrarre, formare e prendersi cura dei volontari è fondamentale per la CRI per potere offrire un aiuto concreto alle persone in situazione di vulnerabilità, soprattutto nei momenti di maggiore necessità.

La comunità e il suo benessere sono quindi il punto di partenza delle attività che la CRI si prefigge di implementare, al centro delle quali si trovano in particolare i giovani come membri di un gruppo e in relazione con gli altri, per promuovere e incrementare il loro senso di aggregazione e di partecipazione attiva sia all’interno dell’Associazione che nelle comunità di appartenenza, per poter essere parte dei processi decisionali che influenzano la vita del singolo, della collettività e dell’Associazione.

Il desiderio e l’esigenza dei volontari di costruire relazioni solide e di sentirsi inclusi ci inducono a migliorare i nostri servizi, e a fornire loro un punto di riferimento stabile che li prepari alla vita e al futuro lavoro. I giovani volontari possono trovare nella CRI la motivazione a lavorare insieme per realizzare i loro obiettivi e la loro vocazione, sviluppare il loro potenziale, aiutare gli altri, condividere esperienze e competenze fra pari e trarre beneficio dal confronto intergenerazionale.

Dobbiamo investire maggiormente nei volontari e nello staff della CRI, estendendo la nostra offerta formativa, anche attraverso nuove iniziative come il volontariato online e/o il volontariato a progetto, volte a attuare gli ideali del Movimento Internazionale e a sostenere in modo più efficace i nostri interventi sul territorio.

Allo stesso tempo, formare leader e manager forti ci consentirà di potere meglio rispondere alle esigenze locali, attraverso una formazione standardizzata ed inclusiva.

Attraverso la Strategia della CRI verso la Gioventù, investiremo di più nei giovani riconoscendo il loro potenziale di innovatori, ambasciatori interculturali ed intermediari tra pari, in grado di cambiare in meglio il nostro paese. Li incoraggeremo a svolgere un ruolo attivo nell’Associazione e nella società civile, a essere protagonisti della loro vita grazie alla creazione di ambienti sani e stimolanti per il loro sviluppo personale e professionale, a essere cittadini attivi al fine di creare comunità più inclusive e resilienti e a farsi promotori di una cultura della non violenza e della pace attraverso la piena accettazione di loro stessi e degli altri.

ENTRO IL 2030 LA CRI SI PREFIGGE DI:

  • Coinvolgere attivamente i volontari e il personale per valutare come dovranno cambiare la CRI e i suoi processi decisionali per soddisfare le future necessità delle nostre comunità.
  • Rafforzare la cultura del volontariato e della cittadinanza attiva, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, tramite iniziative quali il volontariato online e/o a progetto, sviluppando nuovi modelli di volontariato, che si avvalgano delle ultime innovazioni tecnologiche e che rispondano alle esigenze della società.
  • Sviluppare ulteriormente la rete interna di giovani volontari valorizzando le loro competenze a tutti i livelli ed in tutti gli ambiti di intervento dell’Associazione.
  • Ripensare le attività dei volontari oggi assegnate in base a determinati criteri di genere e per fasce di età, per incoraggiare il dialogo, la collaborazione intergenerazionale e l’invecchiamento attivo.
  • Diffondere la cultura della CRI ed estendere le sue attività e i suoi servizi alla popolazione attraverso la formazione e la comunicazione.
  • Migliorare l’approccio all’analisi dei bisogni al fine di porre in essere attività che anticipino le sfide future.
  • Supportare e promuovere l’implementazione della Strategia CRI verso la Gioventù al fine di garantire una partecipazione sempre più estesa dei giovani all’interno delle loro comunità e dell’Associazione.